Primo Manifesto dell’Esilio

L’Esule è un’Associazione Culturale senza fini di lucro creata da fumettisti, illustratori, animatori e sceneggiatori professionisti assieme ad appassionati del settore.

Come Esuli intendiamo far meglio conoscere il fumetto e le sue infinite possibilità, senza dimenticare le arti ad esso connesse. Nel far ciò speriamo di aumentare la visibilità di quei creativi troppo spesso costretti a rimanere nell’ombra da insensate – e controproducenti – ottiche di mercato.

La nostra missione associativa si basa su semplici assiomi che possono essere riassunti in tre punti cardine:

  1. Il fumetto è un mezzo espressivo al pari di cinema, teatro e letteratura e quindi può essere usato per parlare di qualsiasi argomento. Questo messaggio è già stato inteso, e da anni messo in pratica, in paesi culturalmente più attivi del nostro – l’esempio di Asterix tradotto e usato per insegnare il Latino nei licei francesi è una realtà, non una finzione scenica.
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  3. La tensione verso l’espressività è la dote più grande dell’essere umano. Questa capacità è unita indissolubilmente alla curiosità. Da questa unione deriva il progresso. Nel nostro piccolo intendiamo creare un’opportunità di crescita per quegl’individui desiderosi di espandere le proprie capacità espressive, sia grafiche che narrative, mettendo a disposizione le esperienze acquisite nel corso della nostra vita lavorativa.
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  5. Il fumetto è un mezzo espressivo seguente ad una spinta creativa. Dopo aver assimilato questo concetto si può capire ed affermare che le produzioni grafico-artistiche sono indissolubilmente legate al modo in cui si applicano le nostre capacità ed intenzioni.
    Quindi:Il risultato ottenuto utilizzando un mezzo espressivo varia a seconda dell’uso che autori ed editori ne fanno.

 

Come associazione intendiamo fare la nostra parte per eliminare dalla mente delle persone l’idea errata che il fumetto è una cosa per soli bambini e che chi legge fumetti è mentalmente inferiore a chi non lo fa. Questo razzismo intellettuale è presente praticamente solo in Italia – se consideriamo i paesi culturalmente avanzati e dotati di libertà di stampa, di parola e di opinione. Il drammatico è che a volte i primi a disprezzare il fumetto sono gli stessi manager, amministratori delegati e affini delle aziende (anche molto importanti) che stampano fumetti sul nostro territorio nazionale.

A tutte queste persone potremmo far notare che molti grandi autori contemporanei si sono cimentati – o si stanno cimentando – col fumetto. Oppure potremmo portare alla loro attenzione il fatto che, in luoghi dotati di attività culturale, molti fumetti vengono messi direttamente nella sezione narrativa nelle classifiche vendite delle librerie e non in una sezione a parte – quindi si può trovare il grande maestro Hugo Pratt assieme ad Umberto Eco, Mike Mignola con Edgar Alan Poe, Raule & Roger assieme a Chuck Palahniuk, Tiziano Sclavi con H.P. Lovecraft, Alan Moore assieme a sir Arthur Conan Doyle. Oppure potremmo consigliar loro di andare a recuperare la campagna pubblicitaria 2007 di Dior per il mercato francese, dove non c’era un modello o un attore famoso per reclamizzare il noto profumo ma Corto Maltese (personaggio dei fumetti nato dalla penna e dalla matita di Hugo Pratt). O in alternativa far vedere loro una sceneggiatura scritta per il cinema e una scritta per un fumetto e fargli vedere che sono praticamente identiche dal punto di vista espressivo, concettuale e tecnico.

Potremmo far notare tutte queste cose e molte altre ancora, ma ci limiteremo a dire che dietro alla maggior parte delle produzioni grafiche vi sono degli operatori del settore seri e competenti – con anni di studio e pratica alle spalle – che meritano di essere riconosciuti come professionisti, con tutto ciò che ne consegue!

Per questa presa di posizione noi siamo in un territorio a parte. Poiché ci ostiniamo ad amare la cultura, non provando vergogna nel conoscere ciò che ci circonda, siamo lontani dalla società della superficialità ostentata come vanto. Per il nostro sostegno all’immaginazione, perché siamo sognatori in un mondo chiuso alla fantasia noi siamo Esuli!

Andrea “Nero” Cavargini

presidente associazione culturale L’Esule – Accademia del Fumetto

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